Deliceto

Il nostro territorio ... Deliceto (FG)

Luogo in cui  le tradizione e la storia si fondono, con vivacità, dinamismo e progresso. Deliceto è una fiorente cittadina collinare che gode di un’invidiabile posizione geografica per il suo trovarsi tra le alture appenniniche e la pianura del Tavoliere di Puglia.

Il centro storico, arroccato su un aspro sperone, si sfrangia con quartieri giovani e meno giovani, sulle pendici del monte retrostante tra macchie di verde e rivoli asciutti.

L’insediamento si eleva ad un’altitudine di 575 m. sul livello del mare e conta circa quattromila abitanti,  distante  37 Km dal capoluogo, Foggia. Il territorio si estende per 76 Kmq caratterizzato da un variegato paesaggio fatto di boschi, querceti e macchia mediterranea, di uliveti, di vigneti e di campi di cereali.

L’economia è basata prevalentemente sull’agricoltura e sull’allevamento di ovini e bovini, attività che permettono la produzione di generi alimentari di prima necessità come: pane, pasta fatta a mano, come orecchiette e fusilli; “Pezzedde e Acc” e ancora: taralli, formaggi, olio e vino, tutti dal gusto genuino e saporito. Dolci particolari delicetani, sono i “Cantucci”, una specialità importata sin dal lontano ‘500 dai nobili Marchesi Piccolomini, di origini senesi.  Considerevole, è la produzione di miele, una produzione particolarmente fiorente già nella metà del ‘700, presso il Santuario di M.SS. della Consolazione, ove il Padre Redentorista, Antonio Maria Tannoia, grande biografo di S. Alfonso M. De Liguori, fu un profondo conoscitore del mondo delle api, di cui scrisse anche un trattato. Su tutti, spiccano i prodotti caseari locali che sono tra i più rinomati dell’intera Regione. Numerose sono inoltre le attività commerciali, dall’artigianato in genere, ai luoghi di intrattenimento e ritrovo, che rendono la cittadina, cuore pulsante dei Monti Dauni Meridionali.

Oggi Deliceto è uno dei paesi più attivi del Sub Appennino Dauno Meridionale, grazie alla sua posizione agevola e grazie anche alla naturale intraprendenza dei suoi cittadini, che non si fermano di fronte agli ostacoli e si adoperano ingegnosamente nella ricerca di occupazioni lavorative a esaltazione imprenditoriale.

La “Fortezza” è il monumento più emblematico di Deliceto, poiché racchiude in se gran parte della sua storia. Il maniero viene chiamato comunemente “Castello Normanno-Svevo” anche se la sua nascita risale alla seconda metà del IX secolo, cioè all’età longobarda, ed ha subito nel corso dei secoli ampliamenti e rifacimenti che si sono protratti fino al periodo aragonese. Costruito su una punta rocciosa che domina il paese, è circondato a levante dall’ampia vallata del torrente Gavitello, a oriente dalla rupe scoscesa il cui dislivello supera i 100 metri a strapiombo sul vallone del torrente Fontana. Grazie alla sua particolare posizione che facilita l’osservazione e la difesa, oltre che stabile dimora nobiliare, ha avuto per molti secoli la funzione di fortezza di grande importanza strategica militare.

Immerso nella natura, sorge solitario e maestoso, impregnato di storia e avvolto di mistero e spiritualità il Convento di Santa Maria della Consolazione.

Fondato alla fine del ‘400 dal Beato Felice da Corsano e da alcuni suoi confratelli, nel bosco di Valle in Vincolis a circa 5 km dall’abitato. “Luogo di Santi” che annovera tra tutti: Sant’Alfonso Maria de’Liguori (1744-1747), che qui ha composto la pastorale più famosa al mondo “Tu scendi dalle stelle”; San Gerardo Maiella (1749-1754) che qui ha vissuto 5 dei 6 anni di vita religiosa facendolo diventare “culla del mondo gerardino”.

Vista l’importanza storico-religiosa del monumento, e per darne il giusto risalto, dal 1982 l’Associazione Turistica Pro-Loco Deliceto organizza, in collaborazione con il Comune di Deliceto, il 26 dicembre e il 6 gennaio, il Presepe Vivente.

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